Friday, January 16, 2009

Un mondo senza Facebook

Il primo volo aereo. La conquista del K2. Il giro del mondo in solitaria. La conquista del Polo Nord.
Uomini che rischiano la vita, e a volte la perdono, per sfidare i propri limiti, tentare l'impensabile, inscrivere i loro nomi nella pietra della storia.
Pensate che non ci siano sfide peggiori? Pensate che non si possa andare oltre?
Provate a disattivare il vostro account Facebook. Per più di due minuti, intendo.
E già che ci siete, fate lo stesso con il messenger.

DAY 1
Il risveglio è meraviglioso. I colori sono vividi. Il profumo dei fiori invade la stanza, gli uccelli cinguettano dai rami degli alberi. Il fatto che non ci siano fiori o alberi fuori dalla mia finestra non inficia il senso di benessere e pace con il mondo, né mi spinge a pormi domande.
L'umore è alto. Sorrido alla casella di posta piena solo degli annunci automatici di Monster , JobSearch e Variety.com. Il silenzio mi rigenera. Sono pieno di aspettative!!!
Sono concentrato. Mentre cammino mi viene una nuova melodia. Assomiglia stranamente a una canzone sentita recentemente, ma sorrido pensando che basterà cambiare qualche nota alla dodicesima battuta per evitare accuse di plagio.
Entro in biblioteca con fare seduttivo, ma subito mi si siede accanto un ragazzo il cui odore costituisce per i deodoranti quello che la kryptonite rappresenta per Superman. Giusto, mi devo concentrare. Il mondo mi protegge!
Ore di lavoro produttive. Zero mail, zero telefonate. Finalmente un po' di tempo per me stesso...ne avevo bisogno! Un paio d'ore su Skype non compromettono la mia concentrazione.
Mi reco a lezione di tango con fare baldanzoso, e l'insegnante mostra di apprezzare la mia proattività nell'apportare elementi nuovi e prospettive differenti a un ballo tanto codificato. E' solo troppo protettiva nei confronti degli altri per dirmelo chiaramente.
Felice, mi perdo per le strade di Notting Hill in mezzo alle sue case bianche, le sue svolte sempre uguali, i suoi vicoli dal sapore antico. Dopo mezz'ora capisco dove sono e raggiungo la nostra ospite per una allegra cena.
Prima di andare a letto, ancora zero mail. Il profumo dei fiori si è affievolito, ma mi corico sorridendo.
Passo la notte in bianco.

DAY 2

Risveglio complesso, ma il canto degli uccelli mi dispone al meglio. Capisco subito che la fortuna è ancora una volta dalla mia parte: sbatto il ginocchio al mobile della mia stanza e il polso a una maniglia e non mi rompo nulla. Continua la protezione dell'ambiente!
Posta elettronica, soliti Monster, JobSearch, Variety.com. Leggero disappunto, ma temperato dalla consapevolezza di avere più tempo a disposizione. Fisso il muro per mezz'ora, poi comincio a pensare a come organizzarmi la giornata.
La mia ospite ha bisogno di una casa. Ci mettiamo insieme su Gumtree e valutiamo le soluzioni migliori per lei. E' bello poter aiutare qualcuno senza distrazioni di sorta! A tarda mattinata, lei esce per andare a vedere alcune delle case contattate.
Mangio, pensando a quale fortuna avere tutto questo tempo a disposizione e la mente libera da inutili distrazioni. Leggero tremore alla mano destra, certo dovuto alle due ore di tango di ieri.
Zero mail. Chissà cosa sta facendo xxx... Sorrido di questa piccola curiosità. La cosa non mi tocca minimamente.
Giusto un bicchierino di vino, per tirarmi su.
Non ricordo più il motivo di ieri. Meno male! Mi avrebbe dato fastidio essere citato in un'accusa di plagio.
Avranno messo qualche nuova foto?
La nostra ospite torna a casa un po' giù di morale: non ha trovato casa. Il mio buon umore è inossidabile e la tiro su a forza di battute fulminanti. Mi è grata e per questo si ritira nella stanza della mia coinquilina. Non vuole disturbare, che cara!
Magari qualche cambio di status?
Decido di festeggiare questa giornata cucinandomi un piatto di fettuccine per cena. Le accompagno con una cioccolata calda. Che lusso, che soddisfazione!
Due mail, relative a un acquisto on line.
Vado a letto con un vago senso di disagio. Dormo male.

DAY 3
Il profumo dei fiori è svanito. Quegli uccelli del c...o non smettono di cantare e sembrano trapanarmi il cervello. Mi alzo a fatica e scopro che nella notte i miei capelli hanno preso vita, e si rifiutano di tornare a quattro zampe.
Indosso un cappello di lana sperando che qualche vicino non mi prenda per un topo d'appartamento.
Solite mail. Nessuno mi pensa. Tutto è grigio ed inutile.
La casa è vuota. La nostra ospite si è alzata presto per non disturbarmi: ci sono al mondo persone veramente gentili.
Cerco di concentrarmi sulle cose da fare, ma non riesco a non pensare che siamo solo dei granelli di sabbia dispersi nell'universo.
Suona il citofono! E' il corriere con il pacco ordinato. Un segno di vita! L'ambiente ancora una volta accorre in mio aiuto! Lo saluto con calore, forse lo abbraccio troppo stretto perchè si allontana rapidamente sulle scale. Peccato sia dovuto andare via così presto! Ma non dovevo firmare qualcosa?
Tremori insistenti alla mano, tic nervoso all'occhio destro. Incredibile quanto il tango sia impegnativo dal punto di vista fisico! Devo fare più sport.
Zero mail.
Zero mail.
Zero mail.
Zero mail.
Mi dico che forse dovrei aspettare un po' prima di fare il refresh della pagina.
Aspetto due minuti.
Zero mail.
Fottetevi tutti, non ho bisogno di voi!
Respiro profondamente. I veri uomini non piangono.

Mi concentro sui miei lavori. C'è così tanto da fare! Scrivo al computer per un'ora, seguendo il mio istinto. Alla fine rileggo ciò che ho scritto.
Il mattino ha l'oro in bocca.
Il mattino ha l'oro in bocca.
Il mattino ha l'oro in bocca.

Il tutto per circa quattro pagine piene. E' vagamente inquietante, ma non mi dispiace.

Zero mail.

DAY 4
Ho scoperto che la mia ombra sa parlare! Non ragiona neanche male. Parliamo del più del meno per un po'. Mi suggerisce di riattivare il mio account facebook.
Forse ha ragione, ma spero che questo non intacchi la nostra nuova amicizia.

6 comments:

Anonymous said...

eeeeh, ed erano solo 3 giorni! ;)

Pier said...

la mia ombra dice che erano quattro

Anonymous said...

Pier sei fantastico.

Corinna

Anonymous said...

Sono passato dalle tue parti...in quel di Londra...ma non ti ho trovato...

Emanuele del Sanpaolo Tennis

Pier said...

cacchio tu si che dovevi cercarmi su FB! cercami tra le amicizie della maestra (Alessandra Farina)...occhio alla mia ombra ;)

esterella said...

ma questo post non lo avevo letto!!!
fantastico!
baci

ester