Qualche giorno una mia amica mi ha fatto ripensare al "complesso da salvatore" degli italiani.
Lei lo riconduce alla cultura cristiana, laddove Dio non solo perdona, ma rimette sempre le cose a posto e ti permette di essere un figlio di mignotta per tutta la vita, ma pentirti all'ultimo.
In ogni caso, gli italiani che incontro in Italia sembrano sempre più inermi di fronte alla situazione e sempre più in attesa che arrivi qualcuno dall'alto a riprenderli per i capelli un attimo prima che il guano li sommerga del tutto.
Al momento, questa persona dovrebbe essere Berlusconi - e il suo stile di vita.
Mah.
Il concetto stesso di responsabilità è invece rimosso dal novero delle possibilità. Nessuno paga, nessuno risponde, nessuno prende in considerazione l'idea di pagare o rispondere. Anche per le cose positive!!!
Come lo definirebbe Bukowski, un paese di morti.
Ma io so che non è così.
Che differenza fa vivere in un paese dove il complesso del salvatore è vissuto al contrario, e dove il governo è stato costretto a spiegare ai cittadini per quale motivo sia stato costretto a intervenire con capitali pubblici per salvare banche e business di privati. I suddetti cittadini si sono adeguati con riserva, come per dire: per ora faccio finta di crederci, ma non pensare di potermela dare a bere così facilmente.
Gordon Brown è avvertito.
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