Thursday, July 06, 2006

L’uomo forte

Un paio di giorni fa ho avuto la fortuna di vedere Superman Returns, il nuovo film dedicato al primo dei supereroi. Fortuna non tanto perché il film sia bello – su quello non mi esprimo – ma perché l’ho visto gratis!

Due premesse: a me Superman non è mai stato simpatico, e sono un po’ rompipalle. Ma fin dalle prime spettacolari scene mi sono chiesto: a che serve questo film? Anzi, a chi serve? Perché ora? Perché la gente dovrebbe affollarsi, si affollerà, a vedere le imprese di un uomo forte in grado di salvare un’umanità abbastanza inetta e incline a combinare casini, catastrofi e quant’altro? Non sarà, mi sono detto, che ancora una volta una nazione che interviene con tranquillità (per modo di dire) in quasi tutti i paesi del globo, con la scusa che i loro interessi sono quelli della maggior parte del mondo, vuole riaffermare la propria utilità? Non sarà che la loro industria culturale vuole ribadire che siccome tutti noi siamo troppo imbranati e disorganizzati per risolverci i problemi da soli abbiamo comunque bisogno di qualcuno che dall’alto ci sorveglia e interviene quando qualcuno combina delle marachelle?

D’altra parte se uscisse un film il cui messaggio fosse: siamo causa del nostro mal, ma unendoci forse riusciamo a risolverlo, molto facilmente verrebbe etichettato come un film ideologico e come tale giudicato.

Superman invece è un fumettone, qualcosa per passare il tempo e divertirsi (e con questo film, in bocca al lupo). Figuriamoci se può veicolare un altro tipo di messaggio.

Figuriamoci.

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