Nel giorno del blocco totale del traffico il romano è come un leone in gabbia: sbuffa scalpita e gira a vuoto.
Lo spettacolo delle strade semi-vuote lo immalinconisce. I TG nazionali vanno in giro ad intervistare i pochi che si aggirano in bicicletta per il centro, di cui ampie zone sarebbero comunque state vietate alle macchine, ma i veri cittadini rosicano in silenzio.
Dopo un giorno di sofferenza stamattina davanti ai miei occhi si è riproposto il miracolo della rivoluzione industriale, con le macchine accavallate una sull’altra e i marciapiedi invasi dai motorini.
E anche chi scrive ha esalato un carbonico sospiro di sollievo. Rigorosamente senza filtro.
PS: Sottoscrivo, sottoscrivo, sottoscrivo il post di Beppe Grillo di ieri.
Monday, January 28, 2008
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