Friday, September 21, 2007

Roma, 15 SETTEMBRE 2007 – infiltrato speciale all’MTV Day!


L’appuntamento è alle 18, obelisco di piazza San Giovanni in Laterano. Stefania e Gabriele sono rispettivamente editrice e direttore di Freequency. Lui è un cultore della musica, e infatti ha già l’espressione rassegnata.
Saranno loro a introdurmi, con un pass Stampa (io…ah ah), nell’ambitissimo dietro le quinte della tappa romana dell’MTV Day 2007. Con una missione: farmi almeno una foto con la Santarelli.
Missione fallita, va detto subito, per cui chi si aspettava di vederla qui può anche cambiare pagina.
:(

L’inizio è promettente: due armadi con le gambe ci indirizzano verso la parte esterna delle transenne in direzione Bracciano, e raggiungiamo la sala stampa dopo una breve sgambata di mezz’ora. Siamo distanti un chilometro dal palco ma fa niente, tanto non stanno suonando. Notiamo distrattamente che la piazza è mezza vuota: si riempirà, completamente, più avanti.
Mentre ci congratuliamo tra di noi per aver saltato l’esibizione de Le Vibrazioni entriamo in sala stampa.
Ci rendiamo subito conto che tre-quarti dei presenti, me incluso, sono infiltrati. A molti di questi, peraltro, la legge vieta di lavorare: sono dodicenni scatenate in cerca di autografi e foto con celebrità. In questo momento stanno assediando un ragazzetto acqua-ossigenato. Cercheremo di dargli un nome per tutta la sera, senza riuscirci. Lui si concede con pazienza, e sembra sinceramente imbarazzato quando una ragazzina gli chiede di farle una firma sulla maglietta. Riconosco un paio degli attori di Notte prima degli esami. Sono stravaccati su delle poltrone di vimini, fumano e bevono Campari, ma sono a galassie di distanza dalla figaggine di George Clooney. Sempre meglio evitare certi paragoni.
I pochi sfigati che sono lì per lavorare davvero sono messi da una parte, non se li caga nessuno. Va un po’ meglio a fotografi e cameraman perché ogni tanto qualche faccia nota si vede, e comunque hanno sempre il concerto.
Tra prosecco e tartine Stefania è lanciatissima in attività di PR. Mi presenta una ragazza dai capelli rossi. E’ una delle organizzatrici dell’evento. Si ricorda di me, il che m’inquieta un po’ dato che sono ragionevolmente certo di vederla per la prima volta.
Della Santarelli non c’è traccia, in compenso ci sono altri due VJ, a cui fanno da ombra i poveracci deputati a fargli rispettare i tempi della trasmissione. Infatti vengono richiamati all’ordine ed escono un po’ scocciati.

Fuori dall’area stampa ho appuntamento con un mio amico che lavora in MTV. Viene dall’area VIP, alla quale in teoria non abbiamo accesso. Mentre facciamo ironia spiccia sul concetto di VIP si presenta Martina Stella con codazzo di amici. Ne commentiamo ad alta voce il QI solo per rendermi conto che dietro di me la sta riprendendo una telecamera il cui microfono è a un centimetro dalla mia bocca.
Anche stavolta non saprò cosa si prova a uscire di casa senza fare una figura di merda.

Un boato annuncia la ripresa del concerto. Tocca ai Finley, una band di adolescenti con aspirazioni punk. Pasciuti e curati nel look, giocano un po’ a fare gli arrabbiati ma danno l’idea che al massimo possa essere colpa degli ormoni. Suonano maluccio ma si danno da fare e hanno la stessa età del pubblico, che reagisce con grande entusiasmo.

Terminata l’esibizione torniamo nell’area stampa solo per assistere all’arrivo di Federico Zampaglione accompagnato da Claudia Gerini e figlia (di lei). Con la fascia in testa sembra un po’ il fratello sfigato di Rambo, tracagnotto e col culo basso. E’tutto vestito di nero – camicia, pantaloni di velluto, stivali di pelle – e forse è vero che è un colore che sfina, ma non gli si possono nemmeno chiedere miracoli.
La Gerini è sciccosissima e perfettamente a suo agio con i tacchi a spillo su un terreno a dir poco sconnesso. Ha gli occhi spalancati e privi di espressione: potrebbe aver visto il nulla all’improvviso come Montale e portare con sé il proprio segreto, ma l’ipotesi del botulino mi convince di più. Gran belle gambe, però.

Della Santarelli nemmeno l’ombra. Prendiamo il toro per le corna e ci dirigiamo verso l’area propriamente backstage. Sorpassiamo addetti ai lavori, tecnici, producer, publicist, artisti, cacciatori di autografi e orde di paramedici, ci lasciamo alle spalle gli studi di ripresa e i camerini ed arriviamo all’area VIP senza che nessuno ci dica nulla.
Posizionata su una traballante pedana metallica, l’area ospita gli invitati di MTV a tutti i livelli e consente di vedere il concerto da una posizione privilegiata. Questo se si riesce a vedere oltre il muro umano che si è già posizionato in direzione palco e che non ha nessuna intenzione di muoversi da lì.

L’area è allietata da un buffet ricco di cibi rigorosamente sconditi e da un open bar. Non è troppo affollata, incontro un po’ di conoscenti, altri mi vengono presentati: faccio PR cercando di non fare nomi.

Arrivano Le Vibrazioni e si guardano intorno sperduti, come se si chiedessero: ci avevano detto che questa era l’aera VIP, ma questi chi cazzo sono? L’arrivo di Martina Stella non sembra diradare la loro perplessità. Si attaccano al cellulare, l’Uscita di Sicurezza del XXI Secolo, e probabilmente avvertono i loro colleghi, che da questo momento si guarderanno bene dal farsi vedere

Sul palco è il turno di Irene Grandi. E’ brava ma se la cagano in pochi, non si viene qui per la musica e vista l’ora il buffet è preso d’assalto, così come gli alcolici e l’oggetto cult della serata: un Chupa Chups gonfiabili alto circa un metro. Io chi sono, il figlio dell’oca bianca? Ottengo il mio gonfiabile. Lo regalerò al figlio di una mia collega.

In quest’area non ci sono sedie. Non è cosa da poco dopo 4 ore in piedi. Stefania batte in ritirata in sala stampa, io invece mi getto in cerca della Santarelli. La scorgo da lontano nell’area dei camerini, la aspetto per un po’ poi mi rompo e me ne vado.

Ormai nell’area Press non si fa più nemmeno finta di essere addetti ai lavori, ma se non altro i bimbi sono stati messi a letto (no, scherzo: stanno dalla parte del pubblico o davanti ai camerini, ovviamente). Anche qui si mangia e si beve, più che altro la seconda che ho detto, si incontra e si conosce gente. Soprattutto, si sta seduti. Stefania mi presenta una sua amica ex-modella, che ripete il mio nome come se fosse la parola più fantastica dell’universo. Ho ancora le orecchie piene di stelline che già ricomincia la musica. E’ proprio il turno dei TiroMancino.
Non male.

Nel backstage l’attività è ormai frenetica. Sono quasi le dieci, ci si avvicina alle esibizioni finali. Con Stefania guardiamo la splendida esibizione di Elisa accanto alla folla. La piazza è ormai piena. Il palco è fichissimo, la regia degli schermi è curatissima, telecamere ovunque e ti aspetti il top della tecnologia quando vedi il braccio meccanico svettare sulla folla per emozionanti panoramiche dei presenti. Invece c’è un poveraccio che lo muove avanti e indietro e la speranza è che almeno abbiano fatto i turni, perché il concerto è iniziato intorno alle 15.

Nell’area ospiti l’atmosfera è ormai totalmente post-prandiale, alcool, chiacchiere e rimorchio, le zone d’ombra terra di coppiette come il lungo lago dell’EUR. E’ l’ultima chance: ritorno dietro i camerini ma i VJ sono tutti in diretta, Santarelli inclusa. Arrivano i Negramaro, sono disponibili, posano per foto, firmano autografi, salutano e se ne vanno ma poi tornano dopo essersi resi conto che dovranno aspettare ancora un po’ per esibirsi. La gente si accalca anche attorno a un tizio che sembra Frate Indovino da giovane. E’ Jovanotti, che dopo essersi esibito all’MTV Day di Milano è volato a Roma proprio per un duetto con i Negramaro.
I JV sono sempre in onda.
Saluto mentalmente la Santarelli e ritorno per l’ultima volta nell’area VIP. Mentre i Negramaro suonano si comincia a smontare il buffet. Un tizio ha appena sboccato addosso a quello che per MTV Italia è l’equivalente del fantozziano super-mega-presidente. Ha giustamente deciso di fare le cose in grande per festeggiare il suo ultimo invito all’evento. Lo portano via in ambulanza, che al 90% lo ha gettato già dal primo ponte disponibile.

Negramaro e Jovanotti regalano alla folla un fuori programma, che infatti non viene mandato in onda in TV, ma la piazza gradisce. Per i VIP è un’ottima occasione per l’ultimo assalto all’open bar, ormai ridotto a poche bottiglie di superalcolici su un banchetto al quale è stata anche tolta la tovaglia. I camerieri osservano vagamente disgustati.
Un tizio vestito stile hip-hop gangsta-rap bella-raga commenta: “bella storia” e se ne va con l’ultimo bicchiere ancora in mano.

E’ ormai tutto finito. Nel dirigermi verso il motorino mi complimento con me stesso per averlo strategicamente parcheggiato a pochi metri dal colosseo, e a dieci minuti da casa mia. Pessima idea: il centro di Roma è totalmente chiuso per una maratona notturna, e ci vogliono 45 minuti perché riesca ad arrivare. Non perdo il mio buonumore: dentro le macchine in fila stanno molto peggio.

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