riprendo le foto di qualche tempo fa.
luglio 2007.
stadio olimpico esaurito.
due ore e mezza di musica a palla quasi senza interruzione.
28 canzoni per 25 anni di carriera.
ok, vasco è invecchiato e gli ultimi dischi non sono all’altezza. spesso le sue idee non sono condivisibili e il modo di esprimerle non è granchè lucido. eppure chi lo segue da sempre (il sempre soggettivo di ogni singola vita) gli riconosce una coerenza che pochi artisti possono vantare. e non tanto di idee, ma di stile e di comportamento. nel modo di approcciare la vita, se stesso e il resto del mondo.
i suoi concerti sono riti perché lui li rende tali, dandosi totalmente per quello che in quel momento può dare, felice del momento di gloria che in fondo gli stiamo regalando noi, che stiamo sotto il palco ad ascoltarlo.
solo i grandi hanno la capacità di riconoscere questo ed esserne grati.
per la sua onestà, per le idee che non condividiamo e per quelle che ci trovano d’accordo, per gli errori che hanno rovinato soprattutto lui, per aver scritto o cantato canzoni che accompagneranno per sempre innumerevoli vite, vasco non sarà il numero uno, ma secondo a nessuno, quello sì.
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