Riassunto della puntata precedente: una simpatica operatrice di call center, dopo aver ricevuto tre no ad altrettante offerte (distinte in tre telefonate nello spazio di trenta minuti, poiché tre è il numero perfetto) ha deciso di sua sponte di attivare la sua compagnia, Tele2, come operatore unico sulla mia linea, annullando qualsiasi altro servizio avessi. A me non hanno detto nulla, però 3 settimane dopo mi è arrivato il contratto a casa. Quando si dice la precisione.Dopo aver cercato inutilmente di chiamarli, ho parlato con il 187 che si è accollato il compito di rimettere le cose a posto, bastava inviare un fax all’apposito ufficio Telecom. Fatto, e scritto anche a Tele2, come da contratto. Era il 18 settembre.
Cosa è successo nel frattempo? Tanne l’arrivo della bolletta poco altro. Ma questo poco è il soggetto del post.
E allora, la seconda puntata inizia con il 187. Non ha fatto nulla di quanto promesso. Evidentemente, non può. Però la Telecom si è comunque fatta mandare un fax con i miei dati e la descrizione dei fatti. Per farci cosa, visti i risultati, non è dato sapere. Certo di questi tempi uno pensa male.
Poi, Tele2. Innanzitutto l’indirizzo a cui ho inviato la prima raccomandata è quello scritto nel contratto. Ebbene, non è corretto. Se avete rimostranze o disdette da inviare, questo è quello giusto: TELE2 ITALIA SPA, CASELLA POSTALE 2767010 COPPITO (AQ).
Da chi ho avuto questa indicazione? Dopo un mese senza novità e la linea sempre non attiva o attiva (dipende dai punti di vista) ho richiamato Tele2: da loro ho avuto questo indirizzo e la promessa di una indagine interna (farla prima, no?). Altra pausa pranzo alla posta, altri 3,40 €. Era il 17 ottobre. A loro è arrivata il 23.
Preludio alla soluzione? Macchè. Richiamata Tele2 il 4 novembre mi confermano che non è cambiato niente. Non solo: le raccomandate arrivano, ma, testuale, “siccome ne arrivano tante, sa siamo una compagnia con più di un milione di clienti (beh certo se li acquisiscono così sono capaci tutti, NdP), non vengono lette subito. Solo dopo la lettura – e non la ricezione – inizia la relativa pratica”. Ah, bene (si fa per dire), e quanto tempo passa dalla ricezione alla lettura di una richiesta? “ma, non so: un mese mi sembra una stima corretta. Poi, dipende dal numero delle domande che ci arrivano”. Mh, penso io. E sono pure in una fase di promozione selvaggia.
E dopo che la pratica viene aperta? “venti giorni”. Ed ora che ci penso, non gli ho neanche chiesto se lavorativi o meno.
Fatto un rapido calcolo, direi che per Natale, forse, la mia linea telefonica tornerà alla normalità. Forse, se non arrivano troppe raccomandate. Non mi sento ottimista.
Ma insomma, in definitiva com’è Tele2 come operatore telefonico unico?
Spesso componendo qualsiasi numero il risultato sarà un curioso segnale di occupato.
Ma anche se si riesce a chiamare alcuni numeri urbani, risulta impossibile chiamare numeri verdi o altri quali, chessò, il 187 (uno a caso?). Il 113 però funziona, l’ho provato. Ed anche il servizio clienti di una famosa compagnia telefonica, che lascio all’altrui fantasia.
Da casa mia, inoltre, non riesco a connettermi a Tiscali nemmeno col modem: il numero unico non funziona. Dovrò attivarmi un account con qualche altro operatore: andrò a casaccio, e speriamo di azzeccarne almeno uno.
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