Monday, November 27, 2006

e che solo i giornali possono avere gli opinionisti?

Lately, uno dei capri espiatori per eccellenza è Internet la quale, non essendo un’entità fisica, ha il vantaggio di non potersi difendere da sé.

Recentemente è successo che dei ragazzi abbiano picchiato ripetutamente un loro compagno di classe autistico, riprendendosi con il cellulare. Lo stesso è successo con due stupri di gruppo, sempre da parte di minorenni. Mentre dei dementi si sono filmati mentre con la loro moto percorrevano l’autostrata a 300 km/h.
Minimo comun denominatore, l’esibizionismo dei colpevoli: tutte queste imprese sono finite su Internet.
Eccolo dunque il vero responsabile delle malefatte. La rete offre a chiunque una vetrina anonima e immediata. E Google non è meno colpevole, dato che rende rintracciabili questi filmati (la polemica non è rivolta ai motori di ricerca in generale: è proprio Google ad essere sotto accusa. Invece quando denunciava degli oppositori cinesi, tutto ok. mah).

A me queste posizioni sembrano proprio ipocrite, e anche un po’ sospette. Soprattutto da studente, ne ho viste di ogni, e non è che l’assenza di internet diminuisse l’esibizionismo di queste imprese: bastava utilizzare altre soluzioni. Tanto si può sempre contare sulla complicità o l’omertà di chi sa e preferisce girarsi dall’altra parte.

In compenso poiché gli imbecilli sono tali sempre riprendendosi e mettendo on line i propri filmati gli autori di tutti i fatti citati sono stati rintracciati, individuati e dove necessario arrestati. Perché se in un ambiente chiuso le cose non si dicono anche se si sanno, su Internet le regole sono diverse.

2 comments:

Anonymous said...

pier, non so se hai seguito la vicenda google sul blog di zambardino in repubblica.it.
vedo che non sono l'unico a pensare che internet non debba essere considerato come una vacca sacra. anche perchè per google ed affini più che sacra è una vacca da mungere. complimenti per il sottotitolo del blog.

Pier said...

non ho seguito zambardino, vado subito! in effetti di vacche sacre nella comunicazione non ce ne sono. semmai in india.

sottotitolo by johnny palomba. se non hai mai letto le sue recinzioni segui il link...higly recommended!