Chi ama i Pink Floyd da ieri sa che non avrà mai più il privilegio di vederli suonare insieme o di ascoltarne un nuovo disco.
Chi scrive ha avuto sia la fortuna di vederli dal vivo nel 1994, sia di vedere Gilmour nell'ultimo tour solista. E in entrambi i casi ha fatto il tifo per quella figura defilata ma preziosa che dietro le tastiere tesseva preziosi tappeti sonori e ogni tanto cantava...poco, e a fatica!
Richard Wright non è certo stato l'uomo copertina del gruppo, ma ha partecipato alla stesura di alcuni dei pezzi più belli, da Echoes a Shine on you crazy diamond, per finire a The great gig in the sky.
I veri fan sanno bene quanto devono a questo artista, e piuttosto che piangerne la morte daranno ancora più valore ai meravigliosi momenti che hanno passato, e passeranno, con la musica che anche lui ha contribuito a creare.
Quella sì, per fortuna, immortale.
"...the time is gone
the song is over
thought I'd something more to say..."
Wednesday, September 17, 2008
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1 comment:
Complimenti per il post.
Senza la sua tastiera non ci potranno essere più i Pink Floyd.
Anch'io l'ho ricordato nel blog di un amico.
Allego il link collegato sul mio nome se vorrai lasciargli un ricordo anche lì.
Ciao Rich.
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